Progetto del Cresci
(Agenzia del CEIS di Rimini)
1. Premessa
Anche in Kosovo, dopo Croazia e Bosnia ha avuto luogo una guerra (ci riferiamo a quanto avvenuto negli ultimi due anni) che ha fatto della popolazione civile uno strumento ed un obiettivo bellico. I bambini, le donne, gli anziani, la popolazione inerme e disarmata e' stata uccisa, torturata, terrorizzata per piegare l'opposizione del nemico ed omogeneizzare etnicamente il territorio. Tutto ciò e' stato perpetrato rinnegando ogni codice morale, anche di guerra, e calpestando i più elementari diritti dell'uomo.
Di questa guerra sono stati vittima tutti i bambini, e questo drammatico evento ci ha ricordato in modo efficace che i bambini sono innocenti, vulnerabili e dipendenti.
La guerra, per i minori, e' stata fucina di sofferenza, disagio e bisogni speciali. Ed anche ora, a conflitto terminato, i bambini continuano a subirne le conseguenze: traumi psichici e fisici, sradicamento sociale per i rifugiati, privazione dei riferimenti affettivi (lutti e separazioni familiari) e socio-educativi (perdita degli insegnanti, dei club sportivi, delle associazioni culturali, del gruppo di amici ecc. della propria città o villaggio), emarginazione per i disabili (isolamento, carenza e inoperatività dei servizi socio-assistenziali, riabilitativi ed educativi).
2. Localizzazione
Città di Prishtina e di Peja/Pec (Kosovo)
3. Beneficiari
2.000 bambini di cui 400 disabili o con difficoltà socio-culturali
4. Finalità
Promuovere e tutelare il diritto all’educazione e il diritto all’integrazione sociale dei bambini disabili e con difficoltà avviando interventi urgenti nell’attuale situazione di emergenza che possano contribuire a definire le nuove politiche in ambito educativo e a sviluppare metodologie ed approcci pedagogici innovativi nel campo della riduzione degli handicap e dell’integrazione socio-educativa di tutti i bambini svantaggiati, con disagio e difficoltà.
5. Obiettivi
- Avviare un centro di integrazione socio educativa a Prishtina per bambini emarginati ed esclusi socialmente.
- Avviare la sperimentazione per l’integrazione scolastica nella scuola elementare Naim Frasheri di Prishtina:
- Avviare un centro ludico/educativo per interventi di sostegno educativo e psico-sociale per bambini traumatizzati e vittime della guerra a Peja/Pec;
- Intervenire con programmi socio educativi di aiuto ai bambini vittime della guerra nelle scuole della Municipalità di Peja/Pec.
6. Attività
1. Attività programmate a Prishtina presso la scuola elementare “Naim Frasheri”
- Attivazione di un team mobile col compito di monitorare le condizioni di vita dei bambini in situazione di difficoltà, svantaggio e vulnerabilità residenti nel distretto scolastico della scuola.
- Allestimento di un Centro di socializzazione presso la scuola.
- Allestimento di una ludoteca presso la scuola.
- Attivazione di laboratori per l’integrazione
- Corsi di formazione per insegnanti
Coinvolgimento della Facoltà di Pedagogia dell’Università di Prishtina
2. Attività programmate a Peja/Pec
- Allestimento di una ludoteca nel centro storico della città.
- Realizzazione di attività laboratoriali nelle scuole.