Il Centro per i Disturbi dell’Attenzione e dell’Apprendimentoè nato per affrontare queste patologie dell’età dello sviluppo con una propensione per l’utilizzo di terapie non farmacologiche ma comunque validate scientificamente.
I disturbi specifici dell’apprendimento sono caratterizzati principalmente da difficoltà marcate nella letto-scrittura e nel calcolo. Sono difficoltà specifiche presenti in bambini che hanno un quoziente intellettivo nella norma e che presentano una lettura ad alta voce molto stentata in termini di velocità e correttezza, difficoltà ortografiche nella scrittura e difficoltà nel sistema del numero e del calcolo.
Il disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività è una delle condizioni psichiatriche più presenti in età evolutiva i cui sintomi principali si possono riassumere in tre grandi cluster: disattenzione, iperattività e impulsività.
Spesso tali due disturbi compaiono associati in questi bambini al punto tale che può divenire difficoltoso comprendere quale sia la patologia principale e quale quella associata. L’attenzione è una funzione cognitiva superiore che regola l’attività dei processi mentali filtrando ed organizzando le informazioni provenienti dall’ambiente allo scopo di emettere una risposta adeguata. Risulta semplice comprende come un dirturbo attentivo possa andare ad influire negativamente sull’apprendimento scolastico.
Frustrazione, errori educativi e relazioni interpersonali caratterizzate da insuccessi creano un circolo vizioso che non fa altro che alimentare e modificare il quadro psicopatologico del bambino in negativo.
Coloro che prendono a carico il bambino impostando un lavoro di riabilitazione dovrebbero tener ben in considerazione tutto il contesto che lo circonda, in primis quello scolastico e familiare, ciò al fine di far acquisire consapevolezza e proporre nuove strategie educative più funzionali per la gestione e la riabilitazione complessiva del bambino stesso.
Ciò che il nostro servizio si prefigge di fare è quello di prendere in carico il ragazzo nella sua individualità e nell’ unicità di espressione del disturbo. Prenderlo in carico significa affrontare un completo percorso diagnostico che permetta in seguito di impostare un intervento il più calibrato possibile all’esigenze e alle difficoltà del bambino che potrà in seguito essere verificato con strumenti oggettivi. Un’approcio integrato permetterà anche di non escludere dal trattamento i contesti educativi che appartengono alla vita del bambino fornendo ad insegnati e genitori strategie educative più funzionali al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Tra i vari trattamenti proposti l’innovazione del nostro servizio sta proprio nell’utilizzo di una nuova tecnica terapeutica per il Disturbo dell’Attenzione e dell’Iperattività la cui validità è stata da noi stessi verificata attraverso una valutazione ad efficacia su questo innovativo trattamento. Questo nome così strano, Neurofeedback, si basa su una logica di fondo molto semplice. Bambini con DDAI presentano tracciati elettroencefalografici disfunzionali, individuati attraverso l’utilizzo di un’innovativa macchina chiamata QEEG (elettroencefalografia quantitativa) che possono essere normalizzati attraverso un training diviso per svariate sedute in cui il bambino si allena inconsapevolmente cercando di migliorare la sua attenzione. Osservando lo schermo di un computer seduto su di una comoda poltrona dovrà raggiungere l’obiettivo di un videogioco, tutto ciò concentrandosi. Facendo ciò il bambino allena il cervello a lavorare in maniera differente migliorando la concentrazione e diminuendo l’iperattività.